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Le piante ornamentali

La fotinia: di cosa si tratta e come coltivarla

pubblicato il 22.04.2016

La fotinia (ibrido di Photinia x fraseri) è un arbusto sempreverde molto utilizzato per la creazione di siepi; negli ultimi anni ha sostituito vecchie siepi di lauroceraso e bosso, specie più delicate, suscettibili a malattie fungine (malbianco) e attacchi di insetti dannosi (piralide). La fotinia è una specie rustica e molto vigorosa, di facile coltivazione e che difficilmente si ammala; proprio per questi motivi viene prediletta dai giardinieri nella progettazione di giardini e utilizzata come spartitraffico nelle strade cittadine. L’arbusto ha una chioma fitta e ordinata. I germogli sono composti da foglioline di colore rosso vivo e lucente, quasi bronzeo, caratteristica che rende la pianta molto apprezzata anche dal punto di vista estetico e ornamentale; con la maturità il loro colore vira verso il verde. In primavera si aprono i fiori, piccoli e lievemente profumati, di colore bianco, raggruppati in infiorescenze a ombrella. Coltivate la fotinia in un terreno ben drenante, privo di ristagni idrici, che possono causare l’insorgenza di malattie fungine radicali con conseguente marcescenza e sofferenza della pianta. Consultate la guida “le ornamentali” presente nella sezione “libreria” di questo sito e, in caso di problemi, contattate l’agronomo di Copyr, sempre a vostra disposizione.

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