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Il frutteto

L'Alchechengi

pubblicato il 13.01.2017

E’ un frutto poco diffuso, che compare solitamente sulle nostre tavole nel periodo natalizio. L’Alchechengi (Physalis alkekengi, famiglia delle Solanaceae) ha un aspetto alquanto curioso, simile ad una grossa perla arancione avvolta da sottili foglie.
Consumato fresco o, il più delle volte, avvolto da uno strato di cioccolato fondente; una vera delizia per i palati più sopraffini!
L’alchechengi è un piccolo arbusto perenne, che raggiunge l’altezza massima di poco superiore al metro. In estate, dopo la fioritura, produce i suoi frutti, tonde bacche di colore arancione avvolte da un calice cartaceo simile ad una foglia, anch’esso di colore arancione. Il frutto, dal sapore leggermente acidulo, ha proprietà depurative e diuretiche oltre che rinfrescanti. E’ una pianta mediamente rustica e resistente, che gradisce il sole pur preferendo posizioni luminose a mezz’ombra. La sua coltivazione è semplice, può essere fatta sia in piena terra che in vaso, considerato lo scarso ingombro di questa pianta. Innaffiatela in base alle esigenze e al clima, ogniqualvolta vedete che il terriccio si è asciugato. Controllate sempre che non vi siano insetti dannosi a comprometterne la sanità.