Minatrice delle brassicacee

Categoria: Parassiti


L'adulto (Phytomyza atricornis_o Chromatomyia syngensiae) - mm 2-2,5 di lunghezza - è di colore grigio con addome nero lucente e  articolazioni tibio-femorali di colore giallo. La larva (mm 3 di lunghezza) è di colore bianco-giallastro. L'insetto è assai polifago (dal gr. polys= molto, molteplice e phagêin= mangiare; "che mangiano più cose"), riferito appunto alla grande varietà del gruppo, i cui diversi rappresentanti si nutrono di oltre 150 piante appartenenti soprattutto alle famiglie delle Brassicaeae, Papillionaceae, Asteraceae. E' un insetto diffuso ovunque. La larva scava una mina lunga, serpentiforme, che si ingrossa progressivamente raggiungendo 6-8 mm di lunghezza, causando l'ingiallimento delle foglie. Il dittero sverna allo stato di pupa (stadio intermedio fra la condizione di larva e quella di insetto adulto negli insetti a metamorfosi completa). Gli adulti compaiono all'inizio della primavera e si nutrono del succo che fuoriesce dai tessuti lesionati dalle punture compiute dalle femmine con l'ovopositore. Le uova vengono deposte entro i tessuti fogliari, lungo le nervature. Le larve nascono dopo 3-4 giorni e completano lo sviluppo dopo circa una settimana per poi impuparsi generalmente all'interno delle parti minate. In un anno l'insetto compie 5-6 generazioni.

I danni sono temibili soprattutto sulle giovani piante in vivaio, sulle quali le punture di alimentazione e di ovo-deposizione possono causare necrosi dei tessuti.

Le piante colpite da questa malattia