Petunie

Categoria: Ornamentale

Sono piante erbacee perenni coltivate come annuali, caratterizzate da abbondantissima fioritura. Appartengono alle petunie le Surfinie, che sono una varietà di petunia pendula.
Le petunie hanno fiori imbutiformi con un’estesa gamma di colori: bianchi, rossi, blu, lilla, viola, monocromi o screziati.
Il loro profumo diviene più intenso nelle ore notturne. Vi sono varietà a fiori piccoli ed altre a fiori grandi, a portamento eretto e ricadente.
I fiori sono sensibili alle bagnature: rimuovere i fiori danneggiati dopo le piogge; i nuovi boccioli si apriranno presto.
L’appiccicaticcio che si avverte toccando la vegetazione è caratteristico di queste piante.
Le petunie appartengono alle solanacee velenose. La le varietà più diffuse si trovano P. Violacea e P. hyctaginoflora.

Ambiente: giardini, terrazzi, balconi e davanzali
Esposizione: in pieno sole
Epoca di fioritura: da metà primavera all’autunno
Terreno: fertile, non calcareo
Irrigazione: frequenti irrigazioni, ogni giorno in estate. Non bagnare i fiori.

Oidio

Malattie

L'oidio è una malattia provocata dal fungo Uncinula spp. della famiglia delle Erisifaceae.

Chiamato anche "mal bianco", l'oidio si manifesta con macchie pulverulente grigio-biancastre che ricoprono gli organi verdi della pianta, con una graduale decolorazione della foglia, che prima ingiallisce e successivamente si secca.

Il micelio fungino, provvisto di speciali organi chiamati austori che penetrano nelle cellule, si sviluppa esternamente sulle pareti aeree dell’ospite, sulle quali forma la muffa, costituita da conidi, organi di riproduzione durante la stagione favorevole. La conservazione del fungo da un anno all’altro avviene per mezzo di spore ibernanti o come micelio negli organi colpiti.
L’oidio, pur essendo favorito dall’umidità si può sviluppare anche in assenza di particolari condizioni di umidità o, addirittura, di asciutto. Anche la temperatura non ha una grande influenza, le Erisifacee infatti cominciano la loro attività già con temperature relativamente basse, inoltre non sono disturbate da quelle elevate.
Le parti più colpite sono le foglie, ma anche gli altri organi vegetali, come fusti e fiori, sono spesso sede del parassita. Le foglie si accartocciano e si seccano, i rami si deformano. Gli oidi hanno una vasta "scelta" di piante ospiti, che vanno dalle specie erbacee a quelle arboree.

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