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Pratiche agronomiche

Proteggiamo i gerani dalla farfallina

pubblicato il 30.05.2018

E’ tornata la stagione dei gerani, sovrani indiscussi del balcone estivo, che colorano per tutta la bella stagione con una fioritura ricca e ininterrotta. Zonali, parigini, edera, … numerosi sono i tipi di geranio da coltivare in vaso.

In questi ultimi anni, purtroppo, il geranio ha trovato un nemico che ne ha reso più difficile la coltivazione, andando a danneggiarne i fusti e i fiori al punto da sostituirli con altre piante ornamentali: la farfallina del geranio (Cacyreus marshalli). Questo insetto lepidottero è stato introdotto accidentalmente dall’Africa pochi anni fa e oggi lo si trova frequentemente in tutta Italia, dove vive a spese dei gerani coltivati, danneggiandoli e rovinandoli.

Le farfalle adulte, riconoscibili per le loro ali di colore marrone bronzeo, svolazzano attorno alle piante, sulle quali si appoggiano e depongono le uova. Da queste ultime hanno origine le larve, riconoscibili per il loro colore, verde con strisce longitudinali rosso-violacee. Sono larve tozze e lunghe non oltre 1cm. Scavano gallerie all’interno dei tessuti della pianta, di cui si nutrono, nel fusto e nei boccioli, provocando i danni conseguenti: perdita della fioritura e necrosi dei fusti con indebolimento della pianta intera.

La lotta a questo insetto è difficile una volta che ha deposto le uova all’interno dei tessuti della pianta; meglio prevenire la sua presenza con gli opportuni prodotti, meglio se naturali; chiedi all’agronomo di Copyr quali utilizzare!

Piante associate