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Malva

Categoria: Aromatiche

La malva – Malva sylvestris – è una pianta erbacea annuale o perenne della famiglia delle Malvaceae, con radice a fittone e fusto legnoso alla base, ricoperto di peli; può raggiungere anche 1 m di altezza. Originaria dell'Europa e dell’Asia. Il nome Malva deriva dal latino mollire alvum ed ha il significato di rendere molle, cioè capace di ammorbidire. Per le sue innumerevoli proprietà, nel 1500 era chiamata "omnimorba = rimedio per tutti i mali" e tutt'oggi in erboristeria è sicuramente la pianta medicinale più venduta.  Tipica della zona mediterranea e quella submontana; si rinviene frequentemente nei luoghi erbosi, nei ruderi, lungo le strade e nei campi abbandonati. Le foglie sono sparse, lungamente picciolate e di varie forme (cordate a 5-7 lobi con margine crenato, seghettate). I fiori sono di un bel colore rosa-lillà con delle evidenti striature e sono disposti all'ascella delle foglie. Fiorisce dalla primavera e per tutta l'estate. I frutti sono degli acheni. Può trovare facilmente collocazione in ogni angolo del giardino o del terrazzo e ne esistono specie e varietà diverse, a fiore rosa ed anche bianco, come le varietà Rosea ed Alba della Malva moschata.

È impiegata nell’industria farmaceutica, erboristica e cosmetica.

Esposizione: semi ombreggiata dove la luce solare diretta la raggiunga durante le ore più fresche del giorno
Messa a dimora: la malva si riproduce per seme. La semina della malva  si effettua in primavera. Quando le piantine avranno raggiunto l’altezza di circa 10 cm vanno invasate o piantate direttamente in terra. Concimare con un concime granulare a lenta cessione, intervenendo alla fine dell'inverno ed alla fine dell'estate
Terreno: si adatta a quasi tutti i tipi di terreno, preferisce comunque quelli leggeri, ricchi in sostanza organica
Irrigazione: irrigazioni molto regolari; per tutto l'arco dell'anno il terreno deve essere mantenuto umido. Evitare dannosi ristagni. Le annaffiature vanno intensificate durante l'estate.

Marciumi

Malattie


I marciumi di colletto e radici sono causati prevalentemente dai funghi delle specie Pythium e Phytophtora, questi attaccano le parti sotterranee delle piante causando ingiallimento e morte della pianta. A causa della loro natura non sono facilmente individuabili e spesso quando si decide di intervenire è troppo tardi poiché lo stato di salute della pianta è alquanto compromesso.

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