Fragola

Categoria: Frutteto

La fragola appartiene alla famiglia delle Rosacee ed al genere Fragaria.
Le fragole coltivate appartengono alla specie Fragaria x ananassa e derivano dall'incrocio di specie diverse di Fragaria, portate in Europa dall'America intorno al XVI ° secolo.
Il nome fragola deriva dal latino "fragrant", cioè fragrante, per la sensazione gustativa che ci ricorda il frutto.
Si tratta di una pianta erbacea perenne che si propaga per stoloni (lo stolone è un ramo laterale che spunta da una gemma ascellare vicino al colletto della pianta) ed è caratterizzata dalla presenza di un breve fusto su cui sono inserite foglie e infiorescenze.
La fragola è un falso frutto poiché non è altro che il ricettacolo ingrossato di un'infiorescenza, posizionata di norma su un apposito stelo.
Il vero frutto è rappresentato dagli acheni, cioè da quei "semini" inseriti più o meno profondamente sulla superficie dell'epidermide.
La forma del frutto cambia a seconda della varietà: può essere conica, conico-allungata, conico-arrotondata, conico-appiattita, tronco-conica, trapezoidale.
Il colore può variare dall'aranciato, al rosso vivo, al rosso scuro.
La maggior parte delle fragole sono non-rifiorenti, fruttificano una sola volta in primavera; le rifiorenti fioriscono e fruttificano invece quasi ininterrottamente dalla primavera fino ai primi freddi.
Le fragole sono ricche di vitamina C; oltre a essere consumate fresche, sono utilizzate anche per la preparazione di creme, confetture, marmellate, gelatine, gelati, sciroppi, macedonie, sorbetti, risotti e piatti in agrodolce.
Tra le varietà di più facile coltivazione - in vaso o in piena terra - citiamo: ● Alba: varietà unifera a maturazione precoce e molto produttiva.
Adatta a varie zone di coltivazione, dall'Italia centrale fino alle regione più settentrionali.
I frutti sono digrossa pezzatura, con forma conico-allungata e colore rosso brillante.
● Gemma: varietà unifera, molto precoce.
Adatta sia agli ambienti centro-settentrionali che a quelli meridionali.
I frutti sono di pezzatura medio-grossa, di forma conica, uniformi, di colore rosso-aranciato brillante.
● Maya: varietà unifera che presenta una produttività molto elevata.
Più adatta agli ambienti centro-settentrionali.
I frutti sono medio-grossi, di forma conico-allungata di colore rosso brillante.
● Anabelle: varietà rifiorente.
Adatta a zone di coltivazione dell'Italia centro-settentrionale.
Si tratta di una varietà molto produttiva e con buona capacità di rifiorire.
I frutti sono di pezzatura medio-piccola , di forma rotondeggiante, di colore rosso brillante.
● Anais: varietà rifiorente.
Molto produttiva, con frutto conici e gustosissimi.
● Diamante: varietà rifiorente che presenta una produttività media.
I frutti sono grossi e uniformi, di forma conico-allungata.

Esposizione: le fragole prediligono i luoghi freschi, ombreggiati o semi-ombreggiati

Coltivazione: le fragole si possono coltivare su un'aiuola davanti casa, in un angolo fiorito del giardino, oppure più semplicemente in un vaso. Ideali per la coltivazione sono i terreni freschi, sciolti, fertili, senza ristagni idrici con pH 5,5 - 6,5; le temperature medie ottimali sono comprese tra i 20 e i 25 °C - valori estremi sia estivi che invernali possono essere critici

Messa a dimora: le varietà unifere si mettono a dimora da luglio a settembre e la raccolta è primaverile. Le cultivar rifiorenti si trapiantano a luglio-agosto, con una prima raccolta a fine estate, mentre dopo il riposo invernale e la ripresa vegetativa, inizia una seconda raccolta da aprile a settembre

Irrigazione: regolare e costante. Evitare i ristagni idrici.

 

Alternaria

Malattie

L'alternaria si conserva da un anno all'altro sui residui di piante ammalate e su ospiti spontanei. Le condizioni ottimali per il suo sviluppo sono l'elevata umidità ambientale ed una temperatura intorno ai 28°C. Questa malattia fungina è in grado di attaccare fusti, foglie e frutti delle piante. Viene anche comunemente chiamata "malattia della senescenza". Sui fusti possono comparire piccole macchie nere, ovali e ben delimitate che determinano l'appassimento della vegetazione sovrastante; l'infezione si può estendere con analoga sintomatologia alle ramificazioni contigue, ai piccioli, alle foglie e ai frutti. A livello di foglie la malattia genera macchie irregolari nerastre e necrotiche, tipicamente zonate in modo concentrico. Questa tipica conformazione viene assunta anche dalle macchie che compaiono sui frutti attaccati.

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